Aglio, un antibiotico naturale, ma non solo…

L’Aglio è una pianta conosciuta e utilizzata fin dai tempi antichi da varie popolazioni.

Gli egiziani lo amarono sicuramente più di altri e gli diedero un’importanza enorme se si pensa che ne bastavano 7 chili per poter acquistare uno schiavo. Si narra addirittura che durante la costruzione di una piramide, essendo venuta a mancare questa preziosa pianta, gli schiavi avrebbero dato vita a una sorta di sciopero perché convinti che aumentasse la resistenza fisica.

Era un cibo abituale di atleti e soldati greci e romani perché si credeva che sviluppasse forza e aggressività.

Ma fu soprattutto nel Medioevo che ebbe il suo apice di successo perché la superstizione popolare gli assegnò la virtù di proteggere dal malocchio, dal morso dei vampiri e dalle malattie provocate dagli spiriti maligni (ciò che oggi chiamiamo “disturbi mentali”).

L’Aglio è presente in tutto il mondo con più di trecento specie diverse. Viene consumato soprattutto in gastronomia per le sue proprietà aromatiche, ma ha una reputazione di tutto rispetto anche medicamentosa, sia per uso interno che esterno.

E’ ottimo contro la prevenzione dei malanni invernali, come influenza e raffreddore perché aiuta il sistema immunitario.

E’ molto efficace come disinfettante della cute e contro dermatiti e dermatosi. Funziona molto bene anche contro verruche e porri.

E’ infallibile per purificare l’intestino.

E’ un potente battericida naturale, espettorante, antisettico, ipotensivo e antifungino (soprattutto verso la Candida albicans).

Stimola il cuore, facilita la circolazione e la depurazione del sangue ed è anche un potente vermifugo.

Ottimo regolatore della colesterolemia e dei trigliceridi e nel miglioramento del rapporto tra colesterolo LDL (lipoproteine “cattive”) e colesterolo HDL (lipoproteine “buone”, ossia quelle che funzionano da spazza arterie, allontanando gli accumuli di colesterolo cattivo).

Vari studi hanno dimostrato la sua attività antiossidante e preventiva nei confronti delle malattie cardiovascolari, ma anche di alcune forme tumorali.

Attenzione perché a dosi elevate può diventare indigesto e dare turbe gastriche in soggetti che soffrono di iper-acidità per via dei suoi componenti solforati. Gli stessi che caratterizzano il suo tipico odore.

A questo proposito, per non diventare troppo “aromatici” quando lo si consuma, si può scegliere di beneficiare delle sue proprietà attraverso integratori, che oltre a essere più concentrati nei suoi principi attivi, si trovano in forma deodorizzata, cioè depauperata della loro parte solforata. L’Aglio infatti elimina la sua componente di zolfo attraverso l’apparato respiratorio, la secrezione urinaria, sudorifera e lattea. E questo può avere un impatto sociale non da poco, soprattutto per chi considera il suo odore “pestilenziale”.

 

 

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