Efficacia degli integratori

Un integratore per essere efficace deve avere due caratteristiche fondamentali:

  • Deve essere ben concentrato e ben bilanciato
  • Deve essere biodisponibile

Se vengono a mancare queste due caratteristiche fondamentali, quello che si assume è “acqua fresca”, che va benissimo se abbiamo sete, ma che non aiuta a trattare quello per cui stiamo assumendo quel tal prodotto.

La biodisponibilità è la velocità con cui una sostanza viene assorbita da un organismo.

Quando assumiamo un integratore, questo seguirà lo stesso percorso del cibo all’interno del nostro organismo: verrà ingerito, verrà elaborato dall’apparato digerente, entrerà poi nel torrente circolatorio attraverso le pareti intestinali e infine raggiungerà i distretti dell’organismo a cui è rivolto. Qui potrà esplicare i suoi effetti. Quanto più velocemente e completamente avviene questo processo, tanto meglio sarà per quello che stiamo trattando.

Alcuni integratori non hanno efficacia perché per esempio non vengono assorbiti dall’organismo.

Ci sono diversi fattori che possono modificare l’assorbimento di principi attivi presenti in un integratore, quelli principali si possono racchiudere in due insiemi: quello che riguarda le caratteristiche dell’integratore stesso e quello relativo al nostro corpo.

Per quanto riguarda l’integratore, quello di cui tenere conto sono:

  • il modo in cui viene assunto
  • il tempo che impiega per essere digerito (cioè la velocità o meno con cui i principi attivi in esso contenuti entrano in azione)
  • la sua formulazione e la qualità dei suoi ingredienti
  • l’eventuale interazione con altri integratori o nutrienti (che potrebbero esaltarne o limitarne l’assorbimento)

Per quanto riguarda il nostro corpo, il fattore principale che influenza in un senso o nell’altro l’assorbimento di un integratore sta proprio nella nostra unicità. E per quanto possa essere alta la biodisponibilità di un integratore, entrano in gioco numerosi fattori (come l’età, il sesso, lo stato di salute generale, lo stato della microflora intestinale e dell’apparato digerente, l’assunzione a stomaco vuoto o pieno, l’orario di assunzione, …). Ci sarebbero così tante variabili da essere quasi infinite. Per non parlare dei fattori esterni a noi, che possono condizionare l’efficacia in un senso o nell’altro: per esempio potrebbe essere stato consigliato il prodotto non adatto e quindi non essere l’integratore giusto, potrebbe non essere stato seguito in maniera corretta il protocollo di assunzione, potrebbe essere stato assunto come “scorciatoia” per raggiungere senza fatica certi obiettivi (soprattutto nel caso degli integratori sul controllo del peso), … Insomma possono esserci diversi motivi e fattori che non fanno funzionare a dovere un integratore, ma rimane fondamentale che questo sia biodisponibile.

In definitiva la biodisponibilità determina quindi la capacità di un integratore di venire utilizzato dall’organismo. Quanto più efficientemente e rapidamente i suoi principi attivi raggiungono la zona del corpo a cui devono dare aiuto, tanto più l’integratore sarà efficace.
 

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