La Natura amica della pelle

La pelle necessita di cure e trattamenti mirati tutto l’anno, ma tra il freddo dell’inverno e il solleone dell’estate ne ha bisogno sicuramente di più perché cambiano le sue esigenze. I suoi alleati principali si trovano nella Natura.

Quel grande involucro che avvolge tutto il corpo, con una superficie di circa 1,5 mq e un peso medio di 5 kg, è il nostro principale organo e il nostro biglietto da visita davanti al mondo. E giustamente vogliamo che abbia un bell’aspetto.

Ma il benessere cutaneo non è una mera questione estetica. Basta pensare alle tante sue funzioni: prima di tutto come organo del tatto, con cui percepiamo gli oggetti ma anche il dolore, le variazioni di pressione e temperatura. La pelle consente poi una serie di funzioni essenziali per la sopravvivenza stessa: regolazione della temperatura corporea, mantenimento dell’idratazione, sintesi della vitamina D, difesa da virus e batteri (non a caso ha un ph acido). La pelle è inoltre un organo immunitario, che ha la proprietà di avviare le risposte infiammatorie e immunitarie verso sostanze potenzialmente nocive che vengono a contatto con essa. La cute è pure un importante organo emuntore che facilita l’eliminazione delle tossine che possono sovraccaricare l’organismo.

È composta da tre strati principali:

  • Epidermide (da “epi”, sopra, e “derma”, pelle), la parte superficiale, che a sua volta è formata da due parti: uno “strato corneo” di cellule morte e indurite, disposte a scaglie ravvicinate, e uno “strato germinale”, che è addetto alla formazione di cellule nuove e provvisto di pigmenti che danno il colorito e l’abbronzatura.
  • Derma, la parte più spessa (il 90% del totale) con i recettori più sensibili alla pressione e al dolore, oltre che alla variazione di temperatura. È anche sede dei bulbi piliferi, delle ghiandole sebacee e di quelle sudoripare e garantisce la resistenza e l’elasticità cutanee, infatti contiene collagene ed elastina. Inoltre costituisce una valida barriera contro infezioni e funghi (sempre che non venga danneggiata da saponi troppo aggressivi, che cambiano la sua naturale acidità).
  • Ipoderma o tessuto sottocutaneo, che è una sorta di cuscinetto molle e spugnoso, che mantiene la temperatura corporea, funge da riserva energetica e protegge gli organi interni. Non è distribuito in maniera uniforme, ma ci sono zone dove è maggiormente presente, come nelle natiche.

La pelle può essere normale, secca o grassa: la differenza la fanno il numero e l’efficienza delle ghiandole sebacee e sudoripare e anche la loro distribuzione. Sul viso per esempio possono coesistere delle differenze: su fronte, naso e mento la pelle può essere grassa, mentre sul resto del viso essere normale o secca.

Insomma ognuno di noi ha il proprio tipo di pelle, espressione anche dell’età: per esempio, il periodo dell’adolescenza può essere afflitto dall’acne, ma poi col passare del tempo c’è una progressiva perdita di elasticità, dovuta alla riduzione di due importanti proteine presenti nel derma, il collagene e l’elastina.

In più il processo di ricambio delle cellule morte si allunga, passando da 28-30 giorni a 45-50 con il passare degli anni. Le ben note conseguenze sono rughe e solchi, che entro certi limiti inevitabili possono essere definiti “compagni” dell’età e come tali sono da accettare come segno di… saggezza. Ma si possono adottare misure preventive che possono mettere al riparo dai fattori che influiscono sulla pelle e che possono ripararla dal suo invecchiamento precoce.

Per la sua posizione in prima linea, la pelle è facilmente esposta ai danni causati da fattori esterni naturali (come il sole, il freddo, il vento, la salsedine, i raggi UV, …) e non (come gas di scarico, ozono, fumo di tabacco e di altre fonti, raggi X, radiazioni di apparecchi elettronici, uso di cosmetici non adatti al proprio tipo di pelle, …). I problemi non si fermano qui però, altrimenti basterebbe trattare la pelle dall’esterno con i cosmetici giusti. Il maggior numero di “seccature” deriva invece da fattori interni ed è per questo che vanno trattati proprio principalmente dall’interno per risolverli.

Ad influire fortemente sullo stato della cute è lo stile di vita: quello che mangiamo, ma anche le nostre cattive abitudini come l’alcool e il tabacco e anche la nostra capacità di gestire lo stress e le emozioni possono incidere. La pelle infatti non è solo molto vascolarizzata, ma anche molto innervata e quindi in stretto rapporto con il cervello e rappresenta quindi anche un vero e proprio ponte tra le mente e il corpo. Sulla cute si riflettono infatti l’ansia e la paura, che spesso si esprimono con rughe sulla fronte, la rabbia, la passione, … insomma tutto ciò che proviamo e ci domina.

Per una pelle bella, sana e funzionale non bisogna dimenticare l’importanza di riposare e di farlo bene, con un buon sonno ristoratore, essenziale per ricaricare le pile del nostro organismo, ma anche per avere una pelle luminosa.

Di pari passo bisogna mangiare nel modo corretto. Un’alimentazione varia e di qualità, ricca di frutta e verdure (ricche di antiossidanti, sali minerali e vitamine), magari da agricoltura biologica, preferendo cereali non raffinati, grassi insaturi (omega 3 e 6), poche proteine animali (che sviluppano infiammazione), può essere l’alleato numero 1 per la pelle.

Per esempio per la prevenzione e il trattamento dell’acne, infatti, spesso seguire la classica dieta mediterranea risulta essere decisamente più efficace di antibiotici, cortisonici e pillola anticoncezionale, come sottolineato anche da Paolo Giordo, medico specializzato in neurologia e fitoterapia clinica. La dieta mediterranea infatti è in grado di prevenire l’infiammazione, combattere lo stress ossidativo (i famosi radicali liberi, collegati all’invecchiamento precoce) e mantenere l’intestino in buona salute.

In più possiamo aiutare la pelle attraverso un’integrazione mirata.

Grazie a probiotici, grassi polinsaturi (gli omega 3 tengono sotto controllo una eventuale infiammazione della pelle) e vitamine, per esempio, si può preservare al meglio la barriera cutanea e mantenerla in salute.

Gli antiossidanti come l’astaxantina preservano la pelle dall’attacco dei radicali liberi e quindi dall’invecchiamento precoce, quelli come il beta carotene possono proteggere dai danni dei raggi UV che si manifestano con eritema solare (il beta carotene ha un effetto significativo sull’aumento del grado di esposizione solare necessaria perché si manifestino i primi segni di eritema e ustione, ma solo però se il trattamento viene fatto per almeno 10 settimane e con un effetto tanto più marcato quanto più lungo è il periodo di integrazione). (FONTE: Protective Effects of Astanxanthin Against Singlet Oxygen Induced Damage in Human Dermal Fibroblasts in Vitro of Tominaga K.).

La vitamina E ha un ruolo importante contro la perossidazione lipidica e può essere utilizzata sia topicamente (per mantenere l’idratazione della pelle) sia internamente (dopo una settimana di assunzione si può notare una maggiore idratazione, e quindi un maggior turgore, della pelle). Importantissimo è l’utilizzo di una vitamina E di origine naturale e non sintetica: la prima infatti viene riconosciuta e utilizzata dall’organismo al 100%, la seconda solo per il 25%. (FONTE: Skin Bioefficacy of Vitamin C and E of Myriam Richelle).

Problematiche della pelle come rossore, couperose e rosacea sono tutte alterazioni della barriera cornea, che permettono l’ingresso di irritanti che a loro volta causano vasodilatazione e infiammazione. In questi casi molto utili possono essere i bio flavonoidi, in particolare la rutina e i suoi derivati, che possono favorire la pelle influenzando la permeabilità dei vasi sanguigni e la loro fragilità. Il loro effetto protettivo sui vasi sanguigni può ridurre la formazione di teleangectasie (capillari dilatati vicino alla superficie della pelle). (FONTE: Molecular Mechanisms and Management of a Chronic Cutaneous Inflammatory Condition of Yu Ri Woo, Ji Hong Lim, Dae Ho Cho and Hyun Jeong Park).

Acido ialuronico e nutrienti per la sintesi del collagene possono essere utili contro il chronoaging, cioè l’invecchiamento della pelle dovuto al passare del tempo. Sia l’uno che l’altro danno idratazione, turgore e sostegno alla pelle. Col passare degli anni questi vengono a mancare e la pelle risulta più secca e meno tonica. Un integratore che li contiene può aiutare a ritrovare elasticità e compattezza. Il collagene deve essere in forma idrolizzata per essere assimilato e quindi utile al suo compito. In questa forma nel derma il collagene ha un meccanismo a doppia azione: da un lato fornisce gli elementi costitutivi per la formazione di nuove fibre di elastina e dall’altro agisce stimolando la produzione di nuovo collagene stesso e di acido ialuronico (FONTE: Clinical Studies di Sara Sibilla, Martin Godfrey, Sarah Brewer e Licia Genovese).

Molto utili possono essere sali minerali come lo Zinco, il Rame, lo Zolfo e il Silicio, che oltre ad avere azione antiossidante, supportano la sintesi del collagene e dell’elastina e mantengono così la pelle più tonica e giovane. (FONTE: Photoaging and Glycation of Elastin: Effect on Skin of Yoshikazu Yonei, Wakako Takabe, Masayuki Yagi).

Anche la vitamina C ha un ruolo importante per la pelle, non solo per la sua azione antiossidante, ma anche perché stimola anch’essa la sintesi di collagene, protegge dall’irraggiamento solare, promuove la formazione dello strato corneo e aiuta notevolmente in caso di ferite perché riduce al minimo la formazione di cicatrici. (FONTE: The Roles of Vitamin C in Skin Health of Pullar J.M.).

 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*