Le vitamine

Nei primi anni del secolo scorso sono state scoperte molecole particolarmente importanti per la vita dell’uomo, che però non vengono sintetizzate direttamente dall’organismo ma che devono essere assunte attraverso l’alimentazione.

Nel 1911 fu estratta dalla crusca una sostanza in grado di curare il beri beri, una grave patologia che colpisce i soggetti che si alimentano prevalentemente di riso brillato (cioè trattato in modo che venga risaltata la sua brillantezza). Tale sostanza oggi è conosciuta come vitamina B1 e in virtù delle sue caratteristiche chimiche (la presenza di un gruppo amminico) e dei suoi effetti positivi sulla salute dell’uomo, venne chiamata “amina della vita”, da cui deriva il termine “vitamina”.

Successivamente furono scoperte numerose altre sostanze naturali ad attività vitaminica e si decise di mantenere la stessa denominazione associata ad una lettera dell’alfabeto. Questa lettera inizialmente faceva riferimento alla malattia curata o scoperta per la carenza della tal vitamina (ad esempio, vitamina B in riferimento al beri beri), presto fu attribuita in base all’ordine cronologico della scoperta.

L’interesse per le vitamine è strettamente legato alle manifestazioni cliniche determinate dalla loro carenza, numerose delle quali si manifestano a livello cutaneo (dermatiti).

Alle vitamine appartiene un gruppo vasto ed eterogeneo di molecole (alcune per esempio non sono dotate di gruppi amminici), che vengono suddivise in base alla loro solubilità in liposolubili e idrosolubili.

Tra le vitamine liposolubili si trovano:

  • Vitamina A (retinolo), il cui precursore è rappresentato dai carotenoidi (pigmenti vegetali che conferiscono la colorazione giallo-arancio della frutta e degli ortaggi). Il precursore biologicamente più attivo e più conosciuto del retinolo è sicuramente il beta-carotene. La vitamina A è fondamentale per la crescita e lo sviluppo dell’organismo e interviene nel processo della visione. In più protegge le membrane dall’azione dei radicali liberi, per cui svolge un’importante azione antiossidante. In Natura il beta-carotene si trova nelle carote, nei broccoli, nelle zucche gialle, negli spinaci, … La vitamina A si trova nel tuorlo dell’uovo, nel latte, nel fegato, …
  • Vitamina D, che è presente in diverse forme (D2, D3 per esempio). Nei primi anni del 1900 alcuni studiosi osservarono che i bambini affetti da rachitismo guarivano se venivano esposti alla luce del sole. Il colecalciferolo (D3) infatti viene sintetizzato nella cute per azione dei raggi ultravioletti e risulta essenziale per la corretta mineralizzazione delle ossa e dei denti, in quanto interviene nella regolazione del metabolismo del Calcio e del Fosforo. La carenza di vitamina D porta a debolezza delle ossa lunghe, che diventano fragili, si deformano e si incurvano. Tra gli alimenti ricchi di vitamina D c’è l’olio di fegato di merluzzo, i pesci grassi come il salmone e le aringhe, il latte, le uova, il fegato e le verdure verdi.
  • Vitamina E (tocoferolo), che è l’antiossidante per eccellenza che aiuta a proteggere l’organismo dall’azione dei radicali liberi e dallo stress ossidativo. In Natura è presente soprattutto nei semi, nei cereali, nella frutta e negli oli (Oliva, Arachidi, Girasole, Mais, Soia, …).
  • Vitamina F (acidi grassi essenziali, come Omega 3 e 6), che sono lipidi che intervengono in diverse reazioni metaboliche, proteggendo le membrane delle cellule. Gli Omega 3 sono contenuti prevalentemente nel pesce, ma anche in alcuni semi oleosi (per esempio di Lino); gli Omega 6 sono presenti in alcuni oli vegetali come germe di Grano, Girasole, Mais.

Tra le vitamine idrosolubili troviamo:

  • Vitamina B1 (tiamina), che è stata la prima vitamina ad essere isolata e studiata per via delle gravi manifestazioni cliniche associate alla sua carenza, riconducibili a un malfunzionamento del metabolismo glucidico, con aumento del tasso ematico di acido piruvico, che favorisce la comparsa del beri beri. E’ presente soprattutto nei vegetali (in particolare nella cuticola esterna dei cereali), nei legumi e nella frutta.
  • Vitamina B2 (riboflavina), che è coinvolta in numerosi processi biochimici e la sua carenza può provocare congiuntivite e infiammazione delle mucose delle labbra. E’ presente nella verdura a foglia verde, nel latte, nei formaggi e in alcune carni.
  • Vitamina B3 (niacina), che è chiamata anche vitamina PP (da pellagra preventing) in virtù della sua attività di prevenzione nei confronti della pellagra. La sua carenza può provocare lesioni alla mucosa della bocca e della cute. E’ largamente diffusa in Natura, in particolare nelle carni, uova e lievito.
  • Vitamina B5 (acido pantotenico), che interviene nella formazione di coenzimi molto importanti per il metabolismo. La sua carenza può portare a dermatiti, ad accelerazione dell’incanutimento e caduta dei capelli. In Natura è presente in numerosi alimenti: lievito, fegato, uova, latte, verdure, legumi e cereali.
  • Vitamina B6 (piridossina), che rientra nella composizione di numerosi enzimi che a loro volta partecipano alla sintesi degli amminoacidi. La sua carenza provoca dermatiti (soprattutto alle mani) e affezioni a carico delle mucose. In Natura è presente nei cereali integrali, nelle uova, nelle carni e nel fegato.
  • Vitamina B7 (inositolo), che ha importanza fondamentale per il nostro organismo (soprattutto quello delle donne) e che può essere prodotta in maniera autonoma dal corpo a partire dal glucosio. In Natura si trova nei cereali, nelle noci, in alcuni frutti, in alcune carni. Una sua carenza può portare a un alterato metabolismo degli zuccheri e ad ovario policistico.
  • Vitamina B8 (biotina o vitamina H), che garantisce le corrette funzioni fisiologiche della pelle, dei capelli e degli annessi cutanei. La carenza di biotina è causa di dermatite seborroica con desquamazione del cuoio capelluto e della pelle. In Natura è presente nel lievito, nelle uova, nei semi di Soia, nella frutta secca, nei cereali, nella verdura, …
  • Vitamina B9 (acido folico o vitamina M), la cui carenza determina alterazioni nella sintesi del DNA. E’ presente nelle frattaglie, nelle verdure a foglia verde (lattuga, spinaci, broccoli), nei legumi e nelle uova.
  • Vitamina C (acido ascorbico), che ha ottima attività antiossidante. La sua carenza porta allo scorbuto, una patologia caratterizzata da manifestazioni emorragiche diffuse e lesioni del tessuto osseo e dentario. In Natura è abbondante negli agrumi, nel Ribes nero, nel Kiwi e in alcuni ortaggi (pomodori, peperoni, cavoli, asparagi, spinaci).

 

 

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