Lo zenzero: radice antichissima dalle mille virtù

Originario dell’Asia sudorientale, lo Zingiber officinale è conosciuto fin dai tempi più remoti. Usato sia in terapia che nell’alimentazione, oggi viene coltivato in tutte le zone tropicali, in particolare in India, dove l’uso dello zenzero è veramente antico. Infatti nell’India preistorica, questa radice era apprezzata sia in cucina (come condimento per verdure, cereali e per la preparazione di certe miscele di curry) che per le sue virtù terapeutiche.

Lo Zenzero da sempre rientra tra i rimedi utilizzati dalla medicina tradizionale indiana, l’Ayurveda, dove viene considerato molto importante come stimolante, antidolorifico, carminativo ed antispasmodico.

Anche in Cina lo Zenzero era conosciuto e decantato già dal filosofo Confucio e nella medicina tradizionale, basata sull’equilibrio di Yin e Yang, viene indicato come cibo “caldo e secco”, ideale consumato in inverno, in quanto efficace per la cura delle malattie causate appunto da “freddo e umido” come raffreddore, tosse e mal di testa. I cinesi ne apprezzavano anche le proprietà a livello dell’apparato digerente, per eliminare i cattivi odori corporei e contrastare nausea e vomito.

La diffusione dello Zenzero non si limita solo all’Asia. In Europa infatti era conosciuto ed apprezzato da greci e romani (da cui venne importato come spezia molto pregiata e costosa) e anche dagli arabi (che raccontavano provenisse dalle regioni ai confini del mondo, dalla mitica e pericolosa terra dei trogloditi e ne decantavano le virtù afrodisiache).

Le donne greche lo utilizzavano per la preparazione di dolci, mentre medici come Dioscoride e Galeno lo consigliavano come antidoto e, per le proprietà benefiche sull’apparato digerente, per contrastare alitosi e “calmare e scaldare” lo stomaco.

La diffusione dello Zenzero in Europa continuò anche nel Medioevo dove era usato come rimedio contro la peste e per le sue proprietà toniche e stimolanti, ma nel Rinascimento il suo utilizzo cominciò a diminuire, comparendo solo a livello alimentare nella preparazione di biscotti e della birra inglese “Ginger ale”.

Oggi la fama dello Zenzero è tornata a diffondersi, non solo in cucina e, come in passato, suscita molto interesse per le sue straordinarie virtù terapeutiche.

In particolare se consumato come alimento ha proprietà benefiche sull’apparato digerente dove, facilitando la digestione, è utile in caso di inappetenza, digestione lenta, gonfiore intestinale, flatulenza e meteorismo e anche dispepsia nervosa perché aiuta a calmare gli spasmi addominali causati dalle tensioni nervose.

Molte delle azioni benefiche sull’intestino sono da ricondurre alla sua capacità di stimolare le secrezioni salivari e biliari, che consentono una buona digestione e anche alle sue proprietà disinfettanti e antisettiche. Lo Zenzero contiene infatti sostanze attive su numerosi batteri, lieviti e funghi patogeni e allo stesso tempo contribuisce a riequilibrare e proteggere il benessere della nostra flora batterica intestinale.

Molto usato per calmare nausea e vomito, è un valido aiuto per le donne in gravidanza e anche per chi soffre di chinetosi ovvero per i fastidi causati dal moto (come mal d’auto, mal di mare, mal d’aria).

Le sue potenzialità non si fermano qui.

La radice di Zenzero, in particolare se assunta come integratore in capsule o estratto idroalcolico, è anche un ottimo antinfiammatorio e analgesico, utile per chi soffre di mal di testa e cefalea e anche reumatismi, artriti e dolori osteoarticolari. Riduce il dolore senza provocare effetti collaterali. Anzi, proprio al contrario degli antinfiammatori classici, come l’aspirina, che peggiorano o creano le condizioni per la formazione di ulcere gastriche, lo zenzero lenisce il dolore e contemporaneamente protegge e previene la formazione di ulcere.

Lo Zenzero ha anche una buona azione antiossidante, protegge dai danni causati dai radicali liberi e, se associato ad estratti di Ginkgo biloba, contrasta lo stress ossidativo a livello celebrale. Inoltre agisce come ansiolitico e migliora memoria, concentrazione e apprendimento.

Dagli ultimi studi è stata poi segnalata anche una leggera azione ipoglicemizzante e ipocolesterolemizzante, potenziata dall’associazione con l’Aglio. Ovvero l’unione di queste due piante riuscirebbe a controllare e a ridurre i livelli di colesterolo cattivo e di zuccheri nel sangue.

Inoltre con l’olio essenziale di Zenzero, dall’azione riscaldante, si preparano oli da massaggio per sportivi e contro i dolori reumatici, spesso associandolo ad altri oli antinfiammatori come quello di Arnica.

L’olio essenziale è molto apprezzato anche in cosmesi dove è impiegato per la produzione di profumi, in particolare di colonie e lozioni dopobarba per via del suo aroma dalle note speziate e legnose.

Naturalmente l’impiego di questa fantastica spezia si è diffuso anche nell’industria alimentare, dove è usata in polvere o come olio essenziale, soprattutto per aromatizzare dolci e liquori e nella preparazione di tisane.

Grazie al suo sapore deciso e leggermente piccante, usare lo Zenzero come spezia in cucina può diventare una gustosa e sana abitudine, non solo per aromatizzare i dolci, anche per insaporire piatti salati.

Da provare anche lo Zenzero candito, ottimo se mangiato vicino ai pasti o anche da gustare in una pausa sfiziosa e… “briosa” di cui non si potrà più fare a meno!

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